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Martedì 27 Aprile 2010 08:21

Un po' di nuneri

Esportazioni di vino italiano – aggiornamento gennaio 2010 fonte: inumeridelvino.it


 

Le esportazioni di vino hanno registrato un segno positivo anche in gennaio, corredato questa volta da una chiara inversione di tendenza del segmento degli spumanti e da una accelerazione delle esportazioni di vino imbottigliato. I grafici qui di seguito attaccati mostrano meglio di ogni parola quello che sta capitando, e cioe’: (1) la graduale ripresa del valore dell’export, che sembra avere toccato il punto di minimo a novembre 2009, in ragione d’anno; (2) la graduale stabilizzazione del prezzo mix delle esportazioni che e’ tornato sotto EUR1.8 al litro, su un valore molto vicino a quello medio delle importazioni di vino nel nostro paese.


 

In gennaio sono stati esportati EUR213m di vino (+7.4%), per un volume di 1.2m/hl (+7.8%). Come vedete il prezzo mix e’ stato invariato dopo molti mesi di declino, essenzialmente dovuto all’estrema debolezza degli spumanti compensata dalla crescita dei vini sfusi. Proprio questi ultimi sono stati il fanalino di coda in gennaio, con un calo del 20% delle esportazioni e una riduzione del 3% dei volumi.

Passando ai valori annui mobili stiamo toccando nuovi massimi storici per l’export totale a 19.6m/hl per un valore tornato a 3.46 miliardi di euro. E anche la bilancia commerciale ha ripreso a crescere, per quanto non sia mai scesa di molto sotto i 3.2 miliardi di euro di saldo positivo.

 

Nella terza serie di grafici vi ho messo il trend delle esportazioni totali nei tre paesi principali, visti in ottica storica. Tre mercati per tre storie: (1) negli USA, il grafico mostra una stabilizzazione delle esportazioni, anche aiutata dal rafforzamento della valuta americana, che rende il nostro prodotto piu’ appetibile. Siamo rimasti su 2.4 milioni di ettolitri di vino esportato con un valore che da oltre 800 milioni di euro si e’ stabilizzato poco sopra 700 milioni.

 

(2) Il mercato tedesco, che e’ stato il vero motore delle nostre esportazioni, essenzialmente grazie alla fortissima spinta dei volumi, che dopo il calo del 2008 (a circa 5.6m/hl) sono ritornati a circa 6.5m/hl. Il valore delle esportazioni e’ gradualmente cresciuto da 700 a 800 milioni di euro tra il 2007 e la fine del 2009. Oggi la Germania ha di nuovo superato gli USA come mercato principale per l’export italiano.

 

(3) Il Regno Unito e’ invece la principale spina nel fianco del prodotto italiano, anche a causa del cambio molto debole. I volumi sono in costante crescita e stanno sfondando la barriera dei 3 milioni di ettolitri, ma le esportazioni a valore stentano e sono scese da 500 a 450 milioni annui.



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